Posts Tagged ‘Guglielmo Epifani

16
Feb
09

Stupri, in Italia l’unica sicurezza è l’arricchimento dei boiardi

I tagli ai fondi per la sicurezza, la proposta della Cgil di tassare i redditi alti, gli stipendi dei super-manager e i costi del Festival di Sanremo, sono le notizie che ho commentato stamattina per voi su Radio Antenna dello Stretto nel corso di “Non le mando a dire… le dico su Antenna”.

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volante_poliziaSicurezza, niente soldi. Ferme le auto della Polizia
Bloccata la riparazione degli automezzi della Polizia. Gli investimenti stanziati per il 2009, infatti, sono appena sufficienti al rifornimento di carburante.

cgil_epifaniContro la crisi la Cgil chiede di tassare i redditi alti
Servono soldi? Chiediamoli a chi ne ha di più. È la proposta rilanciata dal leader della Cgil Guglielmo Epifani. Ed è subito scontro con Confindustria.

managerGli stipendi d’oro dei super manager
In Usa Obama ha imposto un tetto di 500mila dollari agli stipendi dei manager per le imprese che beneficeranno degli aiuti statali. Il caso italiano.

sanremoSanremo 2009, un affare di famiglia
Ancora polemiche sanremesi. C’è chi si lamenta che molti artisti e addetti ai lavori fanno parte della scuderia di Lucio Presta, agente di Bonolis.

votami-su-oknotizie

23
Gen
09

Veronica Lario innamorata di Obama, gli juventini di Mourinho

Gli elogi di Veronica Lario ad Obama, il “no” della Cgil alla riforma del modello contrattuale, il Papa che apre a Internet e lo sfogo di Josè Mourinho, sono le notizie che ho commentato stamattina per voi su Radio Antenna dello Stretto nel corso di “Non le mando a dire…”.

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larioVeronica Lario: l’Italia impari da Obama
La moglie del premier elogia la capacità degli Usa di essere uniti nell’interesse del Paese e critica l’opposizione di Veltroni.

cgil_epifaniContratti, tutti d’accordo tranne la Cgil
Governo e parti sociali hanno sottoscritto un protocollo per la riforma del modello contrattuale. “No” della Cgil che parla di proposta immodificabile.

benedettoxviIl Papa apre ad Internet: «Dono di umanità»
Benedetto XVI: «Le tecnologie siano accessibili a tutti, attenzione a contenuti pornografici». Il Vaticano apre un proprio canale su YouTube.

mou«Inter squadra di m…». Così parlò Josè Mourinho
«Il primo scudetto lo avete vinto in segreteria, il secondo perché non c’era nessuno…». Mourinho si sfoga e diventa l’idolo dei bianconeri.

30
Dic
08

Sicurezza sul lavoro, la paura fa novanta

tragedia-sul-lavoro-a-settimo-milanese-8Un lavoratore su due ha paura per la propria salute. Non c’è solo la crisi, il potere d’acquisto perduto, il timore di non avere più un posto fisso. A preoccupare i lavoratori italiani c’è anche lo spettro degli incidenti e delle malattie. Secondo un’indagine Istat, sono oltre 10 milioni gli occupati (pari al 44 per cento, su un totale di 23 milioni di lavoratori) che sentono di essere a rischio. Sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. Dunque, incidenti e infortuni, ma anche mobbing e ritorsioni, sofferte soprattutto, dice l’Istat, dalle «donne che lavorano nella pubblica amministrazione, in particolare per le posizioni dirigenziali e quelle di più basso profilo (operaie e collaboratrici)».

L’indagine Istat si riferisce al periodo aprile-giugno 2007, quando gli infortuni sul lavoro sono stati 1 milione e 66 mila. A sentirsi maggiormente a rischio sono i lavoratori stranieri «in particolare per quelli di natura fisica (46,7% contro 36,7%) e in misura più lieve per quelli psicologici (19,1% contro 17,3%)». Il rischio percepito probabilmente è più alto perché sono gli stranieri a lavorare nei settori più colpiti da incidenti, quello manifatturiero, quello dell’edilizia e dei trasporti. Ma si sente molto in pericolo anche la categoria dei collaboratori «che con il 6,6% mostrano il valore più alto per quanto riguarda i fenomeni di prepotenza e discriminazione, elemento che evidenzia la debolezza della loro posizione contrattuale».

mortibianche01gA commentare questo dato inquietante è Lillo Oceano, della Cgil di Messina, secondo il quale «l’indagine conferma che c’è bisogno di più intervento sia normativo che di vigilanza e che tutti devono essere impegnati a raggiungere il condivisibile obiettivo europeo di “promuovere un vero benessere sul luogo di lavoro”».

Infine, un brutto presentimento: «Ci chiediamo – dice la sindacalista – quanti lavoratori e lavoratrici che hanno subito un infortunio, o che soffrono di una malattia di origine professionale, riusciranno a trovare lavoro se il Governo, come è intenzionato a fare, supererà il divieto di visita preassuntiva da parte del medico aziendale».(B.A)




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