Archive for the 'Altro' Category

17
Apr
09

Sanità, sprechi, sicurezza e ingiustizia nel paese dei balocchi

La sanità in deficit per colpa dei pazienti svogliati, i finanziamenti in Sicilia per enti inutili, l’indagine delle assicurazioni nel terremoto dell’Abruzzo e i killer del cavalcavia rilasciati per buona condotta, sono le notizie che ho commentato stamattina per voi su Radio Antenna dello Stretto nel corso di “Non le mando a dire… le dico su Antenna”.

Clicca sul tasto play per riascoltarle.

farmaciSanità in rosso per colpa di chi non si cura
Dopo il ricovero i pazienti non seguono le prescrizioni e così il 30% della spesa ospedaliera se ne va in nuovi esami. Il 20% non acquista neppure i farmaci.

lombardoSicilia, pioggia di soldi per gli enti inutili
Sussidi per i tassisti e finanziamenti all´Ente sviluppo agricolo soppresso. Le misure anticrisi del governo regionale si sono trasformate in legge omnibus.

terremoto_aquilaAbruzzo, l’indagine-bis delle assicurazioni
Per il terremoto d’Abruzzo è cominciata la battaglia delle assicurazioni. In campo periti e 007, secono cui i crolli sono stati causati da errori dei costruttori.

sassiLiberi i killer dei sassi sul cavalcavia dell’A21
Sono stati scarcerati per buona condotta i tre condannati per aver ucciso una donna con un lancio di sassi sull’autostrada Piacenza-Torino nel 1996.

votami-su-oknotizie

22
Dic
08

A Natale i consigli dell’esperto per non ingrassare

nataleSono in arrivo le tentazioni. Perché il Natale oltre a portare in casa i regali, i parenti e gli addobbi porta anche tanto cibo. Ma ogni anno si ripresenta lo stesso problema: cercare di limitare i chili di troppo. «Non bisogna avere paura di ingrassare perché il Natale è un’occasione per condividere tutto con amici e parenti, anche il cibo. Rinunciare ai piaceri della tavola – spiega il professor Luigi Pinci (in diretta alle 10.15 – tutti i martedì su Antenna dello stretto), medico nutrizionista – è un dolore per se stessi e per gli altri. Allora nessun senso di colpa se durante la Vigilia, il Natale e Santo Stefano si è mangiato troppo, basta un po’ di moderazione nei giorni successivi. Stesso discorso vale per Capodanno e per il primo dell’anno ma, poi, di nuovo contegno fino all’Epifania».

Mangiando in maniera abbondante si può avere un aumento di peso che può oscillare da un minimo di tre Kg a un massimo di cinque. «E ad aumentare – continua Pinci – non sono solo i liquidi ma anche una piccola percentuale di massa muscolare». Ma basta seguire poche regole e l’organismo non ingrasserà troppo. Mangiare sì, ma attenzione a non esagerare quando si è lontani dai pranzi e dalle cene che ci impone la festività.

Il programma alimentare. Il Prof. Luigi Pinci propone un programma per il periodo natalizio. Vanno alternati tre regimi alimentari: una dieta di base, una libera e una di compenso. La dieta di base, sia per un soggetto sano sia per chi segue una dieta ipocalorica (dimagrante), è costituita da un’alimentazione corretta che rispetti il giusto equilibrio tra proteine, carboidrati, zuccheri e grassi, includendo anche vitamine e sali minerali. «Per compensare i cosiddetti ‘strappi’ invece – continua il nutrizionista – si può seguire una dieta da 800-900 calorie». Ma chi deve comunque prestare attenzione a ciò che mangia sono: gli ipertesi, che devono evitare i cibi salati; i diabetici, a cui si richiede di limitare i dolci; gli ‘obesi’ e le persone in sovrappeso che devono seguire un’alimentazione corretta nei giorni feriali.

Lo schema da seguire. Se per il 22 dicembre va bene un’alimentazione corretta, il giorno prima della Vigilia è meglio mantenersi sule 800-900 calorie. E il pranzo del 24 invece si può rispettare la propria dieta di base e la sera godersi la festa con amici e parenti. Stesso discorso per il giorno di Natale e per quello di Santo Stefano. Mentre il 28 dicembre il medico consiglia di seguire una dieta di base, il 29 quella di compenso e il 30 di nuovo quella di base. Il 31, invece, a pranzo bisogna seguire il pasto della dieta di compenso e la cena è libera, così come tutto il primo gennaio.

A seguire: il due e il cinque serve la dieta di compenso, il tre e il quattro quella di base, alla Befana si può mangiare liberamente, per poi proseguire il sette con la dieta antistrappi.

DIETA ANTISTRAPPI (800-900 CALORIE)

Colazione
Un bicchiere di latte parzialmente scremato con caffè oppure del succo di frutta o in alternativa un tè, una fetta biscottata o 2 biscotti. A chi beve tè è concesso un cucchiaino di marmellata.

Spuntino di metà mattina
Un mandarino o un cappuccino o un tè con una fetta biscottata.

Pranzo
Secondo piatto: tonno sott’olio sgocciolato (una confezione da g 80) o un uovo, o formaggio light (g 70).

Contorno: verdure a piacere, evitando legumi, patate e mais. La verdura può essere sostituita con un frutto a fine pasto.

Condimento per il contorno: un cucchiaino da tè extravergine di oliva.

Pane: gr. 40 (mezza rosetta)

Spuntino del pomeriggio

Un mandarino o un cappuccino o un tè con due biscotti secchi.

Cena
Secondo piatto:
una porzione a base di carne o di pesce (g 130) oppure petto di pollo (g 130).
Contorno: verdure a piacere, evitando legumi, patate e mais. La verdura può essere sostituita con un frutto.

Condimento per il contorno: un cucchiaino da tè di olio extravergine di oliva.
Pane:
g 40 (mezza rosetta)

Oppure
Latte parzialmente scremato (g 100), un cucchiaio di zucchero, g 100 di panettone.(B.A.)

20
Dic
08

Per i bimbi pronti a spendere e spandere

482ecdc531dc0_zoom La moda dedicata ai più piccoli non arresta la sua avanzata e le famiglie non badano a spese pur di vestire il figlio con l’ultimo modello di sneaker firmate o gli occhiali da top gun come quelli del papà. Il mondo dell’infanzia è in fermento; nelle metropoli come nell’opulenta provincia spuntano nei centri commerciali e negli aeroporti negozi per bambini supergriffati con una missione dichiarata: far cassa accontentando piccoli col vizio del lusso, adolescenti logo dipendenti, e genitori che non sanno dire no, o che sono soliti ostentare lo status.

Così, anche se le nascite in Italia continuano a calare, cresce il comparto della moda-bimbo che studia tutto un mondo a dimensione baby, meglio se eticamente lussuoso.Maglie anallergiche e in cotone biologico non trattato chimicamente, scarpine senza cuciture interne, tessuti skincare che fungono da filtri solari, e cashmere pregiato coniugato dal girocollo come quello del padre alle pantofole.

«Abbiamo implementato e sviluppato la linea bambino grazie all’accordo con la Mafrat, azienda specializzata nella produzione di capi per bambini, e questo perché il successo nelle vendite dei capi in cashmere e materiali nobili ha superato ogni aspettativa. Infatti la linea è passata da 0-6 mesi fino a 0-14 anni»commentano dal quartier generale di Malo, marchio che da sempre ha fatto dei filati pregiati un segno distintivo.
Ora che il mercato-bimbo si è rivelato spesso prezioso per compensare l’impasse della moda, sono molti i marchi che affollano l’area. Il nome Giorgio Armani è però presente dall’83 con la linea Junior, un precursore. «Mi piace osservare i bambini, vedere come giocano e si muovono per la strada. Con la loro ingenuità e l’inarrestabile vitalità mi suggeriscono da sempre collezioni molto variegate, per mille occasioni diverse: scuola, gioco, sport, i primi incontri sociali. Dedico molta attenzione alle forme, ma anche ai materiali, che devono essere morbidi, resistenti e molto pratici» dice lo stilista.
Altro marchio da villaggio globale, Dolce&Gabbana: i due stilisti firmarono il corredino della figlia di Madonna, e nel 2001 hanno creato la collezione D&G Junior. Una linea ispirata ai più piccoli, che segue le collezioni D&G con un uso creativo del colore, con ingenuità e freschezza” racconta Cristiana Ruella, direttore generale del gruppo. «Nel 2008 le linee D&G Junior si sono dimostrate una fetta importante per la maison arrivando al 12 per cento del totale delle vendite wholesale, con una crescita di quasi il 30 per cento rispetto all’anno precedente. Nonostante la linea Junior rappresenti già un business significativo, per il 2009 è prevista un’ulteriore crescita del 15 per cento»continua Ruella, che ammette che è la fascia lusso a trainare il segmento con abitini in tulle che superano i 400 euro.

Le collezioni dedicate si trasformano così in linee miniaturizzate, clonazioni del guardaroba di mamma e papà. E in Italia le antenne del fashion business da 0 a 14 anni sono tutte puntate sul prossimo Pitti Bimbo di gennaio (dal 22 al 24), la fiera dedicata al mondo dell’abbigliamento per bambino che si svolge due volte all’anno a Firenze, per presentare le novità di stagione come avviene per la moda uomo e donna.
«Nonostante una situazione diffusa a livello internazionale di consumi calanti e congiunture economiche negative nei paesi più importanti, a Pitti Bimbo il dinamismo del childrenswear si è percepito in modo chiaro: molto apprezzati i nuovi progetti ecologici e le ricerche di materiali tecnici nelle collezioni, segno che il settore sta evolvendo molto in termini di qualità produttiva, nei servizi e nelle modalità di consumo» afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine.

I dati Smi, Federazione tessile e moda, sembrano confermare la tesi di Napoleone visto che il 2007 si è rivelato un anno positivo per il comparto dell’abbigliamento junior, che ha così proseguito il recupero iniziato nel 2005. Il fatturato ha superato i 2,6 miliardi di euro, registrando una crescita del 4,6 per cento, ben superiore rispetto ai ritmi sperimentati dal segmento abbigliamento nel suo complesso (+3,4 per cento).

Avvisati i genitori: sarà duro dire no alla vanità delle bambine e al machismo dei maschietti, senza contare la tentazione di vestire i propri figli con pezzi che noi amiamo, uguali ai nostri, ma in miniatura. (B.A.)

16
Dic
08

Abbatti lo stress respirando

foto-stress

Ansia e nervosismo in ogni momento della giornata. Stanchezza e stress per chi passa le sue giornate correndo e con poco tempo per prendersi cura della propria persona. Un problema che colpisce in modo particolare le donne divise fra gli impegni di lavoro e le incombenze casalinghe. Arriva un momento in cui è necessario fermarsi. Per recuperare le energie perdute esiste una tecnica utile: la meditazione.

Un rimedio economico, alla portata di tutti e che richiede solo una cosa: un poco di tempo e di costanza. Quest’antica tecnica, molto diffusa in Oriente, è consigliata per raggiungere una situazione di benessere e di equilibrio psichico. Infatti aiuta a migliorare la concentrazione, ad avere maggiore tranquillità e serenità.

E’ possibile trovare un piccolo spazio per meditare, anche in casa, seguendo poche regole. Per prima cosa è necessario mettersi in una stanza silenziosa e eliminate le cause di distrazione. A quel punto si è pronti per una seduta di rilassamento: basta sdraiarsi sulla schiena su una superficie non troppo morbida e cercare una buona concentrazione. Lo si può fare pensando molto lentamente a ogni parte del proprio corpo. Gli esperti consigliano di partire dai piedi e di salire fino alla nuca. Questo serve ad allentare ogni tensione e rilassate dolcemente il corpo, arto dopo arto.

Per un rilassamento completo è necessario lavorare sul proprio respiro. E’ sbagliato respirare in fretta perché solo un respiro lento aiuta a eliminare stress e ansia. La respirazione per così dire naturale della meditazione è quella addominale diaframmatica. L’aria viene immessa a fondo nell’addome (compresa la parte inferiore), che si solleva e si abbassa visibilmente. L’inspirazione dovrebbe avvenire dal naso, a bocca chiusa. In questa fase è necessario mantenere la concentrazione, seguendo il ritmo dei propri respiri.

Va ricordato sempre che la respirazoione è una delle principali armi contro le tensioni ed è la fase centrale di una buona meditazione. Questo principio va ricordato anche per affrontare situazioni di nervosismo prima di un esame, di un incontro importante o di un appuntamento che ci preoccupa. Per per ottenere buoni risultati non è importante meditare per un lasso temporale lungo, ma è necessario farlo regolarmente.(B.A)

07
Dic
08

Prove tecniche di trasmissione

PRESTO ON AIR

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